VoceDiAosta
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Un altro dramma, un altro segno che il passato non è mai lontano. Bertrand Cantat, il grande accusatore del suicidio di Krisztina Rady, la donna che aveva vissuto in terrore nelle mani dell'ex marito e compagno François Saubadu, è tornato a essere al centro delle notizie dopo aver tolto la sua vita nella sua casa di Mérignac. Il 59enne Saubadu era stato il principale accusatore di Cantat nell'inchiesta riaperta l'estate scorsa, dopo che un documentario sul caso aveva riscosso un grande successo su Netflix.
François Saubadu aveva parlato con grande determinazione degli episodi di violenza e terrorismo che era subito Krisztina Rady, la donna che Cantat aveva incontrata nel 1993. La coppia si era sposata nel 1997, ma si erano separati poco dopo la nascita della seconda figlia, quando Cantat aveva iniziato a frequentare Marie Trintignant, l'attrice francese con cui sarebbe finita la sua vita.
Il suicidio di Krisztina Rady nel 2010 era stato un evento traumatico che aveva lasciato un segno profondo nella vita di François Saubadu. L'uomo aveva denunciato gli aspetti poco chiari che circondavano il suicidio della sua ex compagna e aveva sempre sostenuto che Cantat era responsabile delle sue morte.
La diffusione del documentario "Da rockstar ad assassino: il caso Cantat" su Netflix aveva portato alla riapertura delle indagini su Cantat da parte della procura di Bordeaux lo scorso 24 luglio. La polizia stava ancora conducendo gli accertamenti del caso, cercando di capire cosa fosse successo nella casa di Bordeaux dove la coppia viveva.
La morte di François Saubadu è stata definita un suicidio, mentre quella di Bertrand Cantat è stata ancora da confermare. Ma il legame tra i due eventi sembra essere inestinguibile. Un legame che coinvolge l'arte, la musica e la vita privata, ma anche la giustizia e la morte.
Sembra che non ci sarà mai una risposta definitiva su cosa sia successo nel caso Cantat-Rady. Ma è chiaro che il passato continua a segnare il presente e che i drammi che l'abbiamo vissuti sono ancora molto vicini a noi.
François Saubadu aveva parlato con grande determinazione degli episodi di violenza e terrorismo che era subito Krisztina Rady, la donna che Cantat aveva incontrata nel 1993. La coppia si era sposata nel 1997, ma si erano separati poco dopo la nascita della seconda figlia, quando Cantat aveva iniziato a frequentare Marie Trintignant, l'attrice francese con cui sarebbe finita la sua vita.
Il suicidio di Krisztina Rady nel 2010 era stato un evento traumatico che aveva lasciato un segno profondo nella vita di François Saubadu. L'uomo aveva denunciato gli aspetti poco chiari che circondavano il suicidio della sua ex compagna e aveva sempre sostenuto che Cantat era responsabile delle sue morte.
La diffusione del documentario "Da rockstar ad assassino: il caso Cantat" su Netflix aveva portato alla riapertura delle indagini su Cantat da parte della procura di Bordeaux lo scorso 24 luglio. La polizia stava ancora conducendo gli accertamenti del caso, cercando di capire cosa fosse successo nella casa di Bordeaux dove la coppia viveva.
La morte di François Saubadu è stata definita un suicidio, mentre quella di Bertrand Cantat è stata ancora da confermare. Ma il legame tra i due eventi sembra essere inestinguibile. Un legame che coinvolge l'arte, la musica e la vita privata, ma anche la giustizia e la morte.
Sembra che non ci sarà mai una risposta definitiva su cosa sia successo nel caso Cantat-Rady. Ma è chiaro che il passato continua a segnare il presente e che i drammi che l'abbiamo vissuti sono ancora molto vicini a noi.