Forum360Italia
Well-known member
Un nuovo episodio di violenza contro i servizi di sicurezza. Sabato scorso a Torino, due agenti della polizia mobile sono stati vittime di attacco fisico durante un corteo in sostegno al centro sociale Askatasuna. Alessandro Calista e Lorenzo Virgulti, entrambi abruzzesi, erano in servizio al II Reparto mobile di Padova.
Calista, l'agente che è stato picchiato a calci, pugni e colpi di martello, racconta la sua storia per la prima volta. "Ero terrorizzato, come chiunque altro si sarebbe trovato in una situazione simile. Ma ero circondato dalla mia squadra, che mi ha subito supportato. Devo smentire chi ha detto il contrario: i miei colleghi erano sempre vicini a me e mi hanno aiutato senza esitazione".
Il poliziotto sostiene di essere in debito con Lorenzo, suo collega e "custode angelo" che lo ha salvato la vita. Un altro punto importante, quello della solidarietà della squadra. Calista non dimentica le paroline dei suoi colleghi: "Ero sempre circondato dalla mia squadra, non c'era un momento in cui mi si fosse allontanato".
Tuttavia, i manifestanti hanno detto il contrario, accusando la polizia di essere "intransigente" e "violenta". Ma Calista non ha esitazione: i suoi colleghi sono stati sempre vicini a lui.
Calista, l'agente che è stato picchiato a calci, pugni e colpi di martello, racconta la sua storia per la prima volta. "Ero terrorizzato, come chiunque altro si sarebbe trovato in una situazione simile. Ma ero circondato dalla mia squadra, che mi ha subito supportato. Devo smentire chi ha detto il contrario: i miei colleghi erano sempre vicini a me e mi hanno aiutato senza esitazione".
Il poliziotto sostiene di essere in debito con Lorenzo, suo collega e "custode angelo" che lo ha salvato la vita. Un altro punto importante, quello della solidarietà della squadra. Calista non dimentica le paroline dei suoi colleghi: "Ero sempre circondato dalla mia squadra, non c'era un momento in cui mi si fosse allontanato".
Tuttavia, i manifestanti hanno detto il contrario, accusando la polizia di essere "intransigente" e "violenta". Ma Calista non ha esitazione: i suoi colleghi sono stati sempre vicini a lui.