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Una famiglia coreana, di origine e base a Londra, ha acquistato la storica tenuta Cerbaia nel territorio montalcinese. L'operazione, che dovrebbe essere inferiore ai 5 milioni di euro, segna l'inizio di una nuova era per il Brunello di Montalcino.
La tenuta Cerbaia, fondata negli anni '70 da Fabio Pellegrini, è stata un punto di riferimento per la produzione del vino rosso nel territorio. La sua storia è legata a quella della cantina e del vino, che hanno sempre rappresentato una delle espressioni più autentiche del terroir toscano.
Il nuovo corso è affidato ad Agostino Lippi, un professionista con esperienza in alcune delle realtà più rappresentative del territorio di Montalcino e della Maremma Toscana. Il suo approccio sarà fondato sull'ascolto, l'osservazione ed il rispetto profondo del luogo, con l'obiettivo di favorire l'emergere di un'espressione unica del terroir.
La strategia della famiglia Lee è chiara: osservare, raccogliere dati e rispettare i ritmi naturali. Il risultato finale sarà un Brunello che si distingue per finezza, armonia e profumo, grazie alla cura agronomica scrupolosa e alla bassa produzione di uva per ogni ceppo coltivato.
Questa acquisizione segna l'inizio di una nuova stagione per il Brunello di Montalcino, che potrà contare sulla guida di una famiglia coreana con un'impegno profondo nella rispetto della tradizione.
La tenuta Cerbaia, fondata negli anni '70 da Fabio Pellegrini, è stata un punto di riferimento per la produzione del vino rosso nel territorio. La sua storia è legata a quella della cantina e del vino, che hanno sempre rappresentato una delle espressioni più autentiche del terroir toscano.
Il nuovo corso è affidato ad Agostino Lippi, un professionista con esperienza in alcune delle realtà più rappresentative del territorio di Montalcino e della Maremma Toscana. Il suo approccio sarà fondato sull'ascolto, l'osservazione ed il rispetto profondo del luogo, con l'obiettivo di favorire l'emergere di un'espressione unica del terroir.
La strategia della famiglia Lee è chiara: osservare, raccogliere dati e rispettare i ritmi naturali. Il risultato finale sarà un Brunello che si distingue per finezza, armonia e profumo, grazie alla cura agronomica scrupolosa e alla bassa produzione di uva per ogni ceppo coltivato.
Questa acquisizione segna l'inizio di una nuova stagione per il Brunello di Montalcino, che potrà contare sulla guida di una famiglia coreana con un'impegno profondo nella rispetto della tradizione.