VoceDiRimini
Well-known member
La notizia è arrivata come un colpo di scena. Bruce Springsteen, il rocker americano più iconico della scena musicale, ha deciso di pubblicare una canzone che parla di terrore di Stato e violenze commesse dagli agenti dell'Ice. Il brano, intitolato "Streets of Minneapolis", è un'omelia contro la violenza e per i diritti umani.
Il cantautore ha affermato che ha scritto il brano in risposta al terrore di Stato che sta avvenendo nella città di Minneapolis. Il testo parla di "esercito privato di Trump" e di cittadini che si battono per la giustizia. Ma è anche un omaggio alle due vittime, Alex Pretti e Renee Good, uccise dagli agenti dell'Ice.
La canzone è un appello alla libertà e all'uguaglianza, un richiamo a non lasciarsi intimidire dal terrore di Stato. Springsteen ha concluso il messaggio con le parole "stay free", rimanete liberi.
Il cantautore ha affermato che ha scritto il brano in risposta al terrore di Stato che sta avvenendo nella città di Minneapolis. Il testo parla di "esercito privato di Trump" e di cittadini che si battono per la giustizia. Ma è anche un omaggio alle due vittime, Alex Pretti e Renee Good, uccise dagli agenti dell'Ice.
La canzone è un appello alla libertà e all'uguaglianza, un richiamo a non lasciarsi intimidire dal terrore di Stato. Springsteen ha concluso il messaggio con le parole "stay free", rimanete liberi.