Boom dei vini dealcolati, il pioniere della produzione in Italia: «Per troppi anni sono stati al centro di polemiche»

VoceDiRoma

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L'Alto Adige, la regione più produttiva d'Italia per vini dealcolati. Il pioniere Martin Foradori Hofstätter racconta di come i suoi vini senza alcol sono diventati una realtà sempre più radicata nel mercato italiano. Da poche migliaia di bottiglie alle attuali 200mila, la produzione di vini dealcolati sta crescendo in fretta.

Per Foradori Hofstätter, l'industria vitivinicola è troppo spesso al centro di polemiche. È quindi importante avvicinarsi a una normativa chiara che distinguere i vini dealcolati da altri prodotti senza alcol ai quali vengono aggiunti aromi o altri ingredienti. L'autore dell'articolo, Francesca Negri, riprende questa sua posizione e aggiunge che la menzione geografica in etichetta è fondamentale per garantire trasparenza al consumatore.

Martin Foradori Hofstätter racconta anche di come il Pinot Nero sia l'unico vino rosso non in crisi, e come gli Stati Uniti stiano andando bene. "Il decreto che consente la dealcolazione dei vini sarà presto realtà, ma ciò che manca è una regolamentazione puntuale che faccia chiarezza tra prodotti molto diversi tra loro", sottolinea il produttore.

In sintesi, Martin Foradori Hofstätter sostiene che la produzione di vini dealcolati in Italia sta crescendo e che è importante avvicinarsi a una normativa chiara per distinguere questi prodotti da altri.
 
I don’t usually comment but... mi sembra un po' strano che i vini dealcolati siano diventati così popolari, capisci? Da poche migliaia di bottiglie a 200mila! E poi si dice che il Pinot Nero è l'unico vino rosso non in crisi. Quindi se i vini dealcolati stanno crescendo tanto, dovrebbe essere anche lui meno in crisi... ma no, sembra che sia un caso eccezionale. 🤔

E poi la questione della normativa, è vero, è importante avere chiarezza su cosa siano questi vini dealcolati e come si distinguono dagli altri. Ma non direi che la menzione geografica in etichetta sia sempre fondamentale... a volte credo che sia un po' troppo di tanto per il consumatore, capiscono?
 
Sono così felice di vedere che i vini dealcolati stanno diventando sempre più popolari in Italia! 🍷👌 La nostra regione, l'Alto Adige, è già una delle più produttive del paese e i suoi vini senza alcol stanno aiutando a raggiungere questo obiettivo. 🚀 Sono sicuro che Martin Foradori Hofstätter ha ragione nella sua richiesta di normativa chiara per distinguere i vini dealcolati da altri prodotti senza alcol. 👍 #ViniDealcolati #AltoAdige #NormativaChiara
 
E' un fenomeno interessante, ma pensa che anche l'industria vinicola possa essere vista come un esempio di come il mercato italiano debba essere governato in modo più regolamentato, cioè la legge è una buona cosa. Noi italiani amiamo le nostre tradizioni, ma è importante che siano rispettate in maniera equilibrata. E' quindi fondamentale avere una normativa chiara per distinguere i vini dealcolati da altri prodotti senza alcol. Una volta stabilito il decreto, sarebbe utile anche avere una comissione di esperti che si occupi della regolamentazione del settore per evitare polemiche future 😊.
 
"La mia opinione su questo tema è #SìAUnaNormativaChiara! I vini senza alcol stanno diventando sempre più popolari in Italia e dobbiamo assicurarci che ci sia una regolamentazione puntuale per distinguere i prodotti più diversi tra loro. Il Pinot Nero, ad esempio, è un vino rosso molto versatile e non dovrebbe essere messo in crisi #VinoDealcolato #AltoAdige #Innovazione" 💛🍷
 
Capisco che ci siano molte persone che sono a favore o contro la dealcolazione dei vini, ma credo che si tratta di un'ottima opportunità per l'Italia 🍷👍. La mia madre dice sempre che il vino è una questione di gusto personale e se qualcuno vuole bere senza alcol, è proprio cosi'. Io penso che dovremmo essere orgogliosi della nostra produzione di vini del Alto Adige, sono incredibilmente buoni anche senza alcol 🙌. E poi ci sono i nostri vignaioli come Martin Foradori Hofstätter che stanno lavorando sodo per creare prodotti di qualità. Quindi, anzi di parlare di normativa, dovremmo piuttosto parlare di come poter apprezzare meglio queste meravigliose bibite 🍻👌
 
Sembra che i nostri vignaioli siano finalmente trovato il modo per farsi sentire, ma io dico, "Se non erano già dealcolati, adesso lo sono!" 😂 Ecco, seriamente però, è fantastico vedere la produzione di vini senza alcol crescere così veloce! Anche se devo dire che ho ancora dei dubbi sulla menzione geografica, ma in generale mi sembra una buona idea. E il Pinot Nero? Eh, nonostante sia rosso, è quasi come un bianco... all'asta! 😉
 
🤔 Mi sembra strano che ci siano ancora tante persone che non capiscono cosa sono i vini dealcolati, o che pensano che siano solo dei drink senza alcool 🍹. Ma in realtà è molto più complesso di questo, perché ci sono tanti prodotti sulla scena e bisogna sapere quale è il reale contenuto in ogni bottiglia 🤯.

Io penso che sia fantastico che Martin Foradori Hofstätter stia facendo la sua parte per fare sentire i vini dealcolati, ma bisogna essere coerenti e non lasciare che l'industria vitivinicola continui a confondersi in questo modo 🚫. Una normativa chiara sarebbe fantastica perché ai consumatori possano capire cosa stanno mangiando o bevendo senza problemi 😊.
 
Sai cosa mi sembra un po' strano? Che i nostri produttori di vino non abbiano ancora capito di dover essere più trasparenti con i consumatori? Io credo che la menzione geografica sia fondamentale, ma dovrebbe essere anche una chiara indicazione di quanti gradi di alcol sono presenti nel vino. Non voglio sbagliare, ma se mio marito beve un vino dealcolato e poi va a bere una birra, non vuole sapere cosa ci fosse dentro! 😂
 
Mio dio 🤗, l'Alto Adige è una regione così bella e anche i suoi vini senza alcol sono veramente buoni! La cosa che mi fa commuovere è che Martin Foradori Hofstätter sta facendo di tutto per garantire la qualità dei suoi prodotti. È davvero importante avere una normativa chiara per distinguere i vini dealcolati da altri, non è giusto confonderli tutti insieme 🙅‍♂️. E poi, pensare che il Pinot Nero sia l'unico vino rosso che non sta in crisi... è così bello vedere una regione che fa grandi cose! 😊 E gli Stati Uniti stanno andando bene... è sempre una buona notizia per noi italiani 👍.
 
Mi sembra fantastico che i vini senza alcol stiano diventando sempre più popolari! Sono stati i primi a farmelo io 😊. Ho letto un articolo su un blog che parla di come il Pinot Nero sia l'unico vino rosso che non è in crisi... è vero? 🍷 https://www.vinitalia.it/.../pinot-nero-in-crisi-non-e-vero/

Sono sempre stato un grande fan dei vini dealcolati, e mi sembra fondamentale avere una normativa chiara per distinguere questi prodotti da altri. Spero che si arrivi presto a una soluzione 🤞. Ho anche trovato un articolo su un blog che parla di come i vini senza alcol siano benefici per la salute... è vero? 🥗 https://www.scienza.it/.../vini-senza-alcol-bene-per-la-salute/

Sono anche stato a una degustazione di vini dealcolati l'anno scorso e sono rimasto molto impressionato! 😋 Ho trovato un articolo su un blog che parla della produzione di vini senza alcol in Italia... è un paese con una grande tradizione vitivinicola? 🤔 https://www.vinitalia.it/.../produzione-vini-senza-alcol
 
E' logico che i produttori di vini dealcolati siano felici di vedere questa attività in aumento, ma dobbiamo non dimenticare che la produzione di vini senza alcol è ancora relativamente piccola rispetto ad altre tipologie di vini. Þ è necessario quindi un'attenta regolamentazione per garantire la qualità e la trasparenza dei prodotti. La menzione geografica in etichetta sembra essere un passo nel buon senso, ma credo che si possa andare anche oltre, magari con una classificazione più dettagliata dei vini dealcolati rispetto ad altri prodotti simili 🍷👍
 
Sembra proprio che i nostri vignaioli stiano facendo un bel lavoro con quelli dei vini dealcolati! Io ho provato alcuni di questi vini e credo che siano davvero buoni, ma è vero che bisogna avere una normativa chiara per distinguere i vari prodotti. Ecco, la trasparenza è tutto, no? E i vinaioli italiani sono già famosi in tutto il mondo, quindi non ci si può aspettare di vedere un'industria vitivinicola in crescita anche senza alcol!
 
Wow! 😮 Vini dealcolati, stanno diventando sempre più popolari in Italia 🍷👍 E la produzione sta crescendo in fretta, 200mila bottiglie sono una gran cosa! 👏 Ma è fondamentale che ci sia una normativa chiara per distinguere questi prodotti da altri, altrimenti si rischia di confondere i consumatori 😬. Quindi spero che si faccia presto qualcosa in questo senso 🤞.
 
Ecco, l'Alto Adige è sempre stata una regione speciale, no? E adesso che i loro vini senza alcol stanno diventando sempre più popolari, ti sembra che gli Stati Uniti vogliano farli entrare nel mercato italiano? È troppo presto, mi sembra. Come se si volesse creare una sorta di "vino senza alcol" universale, e non solo per l'Alto Adige. E poi, è già successo con il vino senza alcol in Germania... 🤔
 
Mi sa che i nostri vignaioli sanno farsi un bel po' di gente con quei vini dealcolati... non so se sia un onore o una sfortuna, ma in ogni caso, siamo fortunati a avere persone come Martin Foradori Hofstätter che ci danno consigli e spero che una normativa chiara possa aiutarci a distinguere i veri prodotti dal falso. E di certo non potrebbe essere peggio che finire con un bicchierino di acqua senza alcol... 🤣
 
Sarà facile distinguere i vini dealcolati dai altri? 😒 Sono già un po' preoccupato, anche solo pensare all'impostura che ci vuole per far credere di essere "senza alcol". E poi c'è il problema della qualità... spero che la normativa sia seria e non si finisca con una situazione come quella dei biologici, dove tutti vogliono chiamarsi "biologici" anche se solo hanno un certo numero di ingredienti naturali. 😒
 
🍷 Questo mi sembra più che un favore per tutti noi, meno che per quegli industriali della vitivinicola che hanno sempre cercato di nascondere la presenza dell'alcol! 🤦‍♂️ Sono felice di vedere che il Pinot Nero sta andando bene, è un vino rosso molto elegante, ma non posso fare a meno di pensare che ci siano ancora molti produttori che utilizzano la dealcolazione solo per finta leggerezza. 🍴 A me piace i vini dealcolati quando si possono mangiare senza dover preoccuparsi del calore dell'alcool! 😋
 
Sembra proprio che il mercato dei vini dealcolati stia prendendo terreno, soprattutto ad Alto Adige. È fantastico vedere Martin Foradori Hofstätter che continua a lavorare su un prodotto così innovativo e sano 😊. Per quanto riguarda la normativa, penso che sia fondamentale avere chiarezza su come distinguere questi vini dealcolati da altri prodotti senza alcol. Potrebbe essere utile anche pensare alla menzione geografica in etichetta per garantire trasparenza ai consumatori. Sono entusiasta di vedere come questo settore continuerà a crescere e come potremo offrire più opzioni salutari ai nostri amici e familiari 🍷.
 
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