VoceDiCagliari
Well-known member
Un gruppo di 2 milioni di dollari: Sting, accusato dei diritti dei Police. La controversia riguarda la classificazione dei ricavi delle piattaforme musicali ai fini della distribuzione delle royalty.
In un'udienza preliminare dell'Aula Suprema di Londra, due membri della famosa band inglese dei Police, Andy Summers e Stewart Copeland, hanno iniziato a combattere per il diritto di ricevere un congruo compenso per le royalties non pagate. L'accordo, stipulato nel 1977, era stato messo nero su bianco nel 1981 e confermato nel 1997.
Tuttavia, con la nascita dell' streaming musicale, l'accordo è stato interpretato in modo diverso. Sting, autore di molti dei grandi successi della band, come "Roxanne" e "Message in a Bottle", riceve la quota maggiore dei diritti del gruppo. I rappresentanti legali di Sting hanno definito la causa come un tentativo "illegittimo" di reinterpretare l'accordo.
I due membri della band che fanno segno contro Sting sostengono che i ricavi dalle piattaforme musicali, come Spotify e Apple Music, debbano essere distribuiti in base agli accordi originari. La controversia è tuttavia ancora aperta e rimane da vedere se Sting riuscirà a consolidare la sua posizione.
La questione della classificazione dei ricavi delle piattaforme musicali ai fini della distribuzione delle royalty rimane un tema complesso e ancora oggetto di dibattito. La decisione dell'Aula Suprema di Londra potrebbe avere conseguenze importanti per i musicisti e le band che utilizzano queste piattaforme.
In un'udienza preliminare dell'Aula Suprema di Londra, due membri della famosa band inglese dei Police, Andy Summers e Stewart Copeland, hanno iniziato a combattere per il diritto di ricevere un congruo compenso per le royalties non pagate. L'accordo, stipulato nel 1977, era stato messo nero su bianco nel 1981 e confermato nel 1997.
Tuttavia, con la nascita dell' streaming musicale, l'accordo è stato interpretato in modo diverso. Sting, autore di molti dei grandi successi della band, come "Roxanne" e "Message in a Bottle", riceve la quota maggiore dei diritti del gruppo. I rappresentanti legali di Sting hanno definito la causa come un tentativo "illegittimo" di reinterpretare l'accordo.
I due membri della band che fanno segno contro Sting sostengono che i ricavi dalle piattaforme musicali, come Spotify e Apple Music, debbano essere distribuiti in base agli accordi originari. La controversia è tuttavia ancora aperta e rimane da vedere se Sting riuscirà a consolidare la sua posizione.
La questione della classificazione dei ricavi delle piattaforme musicali ai fini della distribuzione delle royalty rimane un tema complesso e ancora oggetto di dibattito. La decisione dell'Aula Suprema di Londra potrebbe avere conseguenze importanti per i musicisti e le band che utilizzano queste piattaforme.