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Un petardo lanciato ai piedi di Emil Audero, il portiere della Cremonese, durante la partita contro l'Inter. Un gesto che ha lasciato un segno profondo nel suo corpo e nella sua anima.
Il portiere, che dopo lo stordimento è riuscito a finire la partita e a ricevere applausi per il suo comportamento sportivo, non nasconde le sue emozioni: "Ciao a tutti, volevo ringraziare tutti quelli che mi hanno scritto ieri. Adesso sto bene, anche se ho avuto un forte dolore all'orecchio e una forte bruciore al ginocchio". Ma la verità è che poteva andare molto peggio, come ha ammesso stornando il dubbio: "purtroppo episodi come questo continuano a verificarsi".
Un gesto che ha fatto riflettere anche il presidente e l'amministratore delegato dell'Inter Beppe Marotta, che hanno condannato la violenta reazione dei tifosi. Ma anche qui, però, manca una maggiore trasparenza: "Gesto insulso, una situazione che non ho mai vissuto in tanti anni di carriera", ma poi si affrettano a sostenere che "può essere un gesto isolato".
La Cremonese ha poi chiesto il ritorno del club di tifosi nerazzurri, lo Inter Club San Marino, dal quale era stato estratto il responsabile. Ma la questione non sembra ancora risolta.
Il petardo lanciato a Audero è una scena che continua a ripetersi, ma si augura che diventino sempre meno.
Il portiere, che dopo lo stordimento è riuscito a finire la partita e a ricevere applausi per il suo comportamento sportivo, non nasconde le sue emozioni: "Ciao a tutti, volevo ringraziare tutti quelli che mi hanno scritto ieri. Adesso sto bene, anche se ho avuto un forte dolore all'orecchio e una forte bruciore al ginocchio". Ma la verità è che poteva andare molto peggio, come ha ammesso stornando il dubbio: "purtroppo episodi come questo continuano a verificarsi".
Un gesto che ha fatto riflettere anche il presidente e l'amministratore delegato dell'Inter Beppe Marotta, che hanno condannato la violenta reazione dei tifosi. Ma anche qui, però, manca una maggiore trasparenza: "Gesto insulso, una situazione che non ho mai vissuto in tanti anni di carriera", ma poi si affrettano a sostenere che "può essere un gesto isolato".
La Cremonese ha poi chiesto il ritorno del club di tifosi nerazzurri, lo Inter Club San Marino, dal quale era stato estratto il responsabile. Ma la questione non sembra ancora risolta.
Il petardo lanciato a Audero è una scena che continua a ripetersi, ma si augura che diventino sempre meno.