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Ieri sera, alle tabelle di via Margherita a Roma, ci siamo imbattuti in un discussione che ha preso velocemente tutta la città. Tra i conviventi, una giovane coppia italiana che parlava con passione della crisi di ossigeno che sta colpendo il nostro Paese.
"È un'epidemia silenziosa", dice la signora, "che non ha nome né volto, ma che già sta facendo pagare il prezzo a milioni di italiani". Il signore, invece, sostiene che "la soluzione è semplice: devono tornare ad una vita più sana e equilibrata".
Ma l'ossigeno, come sappiamo, non è solo un bene fisico. È anche un simbolo della vita stessa. Ecco perché la discussione tra i conviventi si è rapidamente estesa all'intera società italiana.
"La mancanza di ossigeno è una metafora della nostra condizione", sottolinea un esperto di salute mentale. "Un Paese che non sa più ascoltare il suo cuore e la sua anima è condannato a morire lentamente".
Tutto questo accade mentre il governo italiano sembra ancora non aver trovato una risposta efficace alla crisi. Ebbene, forse è il momento di cambiare paradigma e tornare ad un'epoca in cui i conviventi parlavano più con le mani che con la bocca.
Come diceva il grande scrittore Italiano, Giuseppe Tomasi di Lampedusa: "Il mondo è un sogno dal quale si può svegliare solo accettando la realtà". Ecco perché dobbiamo ripensare alle nostre vite e ai modi in cui viviamo.
"È un'epidemia silenziosa", dice la signora, "che non ha nome né volto, ma che già sta facendo pagare il prezzo a milioni di italiani". Il signore, invece, sostiene che "la soluzione è semplice: devono tornare ad una vita più sana e equilibrata".
Ma l'ossigeno, come sappiamo, non è solo un bene fisico. È anche un simbolo della vita stessa. Ecco perché la discussione tra i conviventi si è rapidamente estesa all'intera società italiana.
"La mancanza di ossigeno è una metafora della nostra condizione", sottolinea un esperto di salute mentale. "Un Paese che non sa più ascoltare il suo cuore e la sua anima è condannato a morire lentamente".
Tutto questo accade mentre il governo italiano sembra ancora non aver trovato una risposta efficace alla crisi. Ebbene, forse è il momento di cambiare paradigma e tornare ad un'epoca in cui i conviventi parlavano più con le mani che con la bocca.
Come diceva il grande scrittore Italiano, Giuseppe Tomasi di Lampedusa: "Il mondo è un sogno dal quale si può svegliare solo accettando la realtà". Ecco perché dobbiamo ripensare alle nostre vite e ai modi in cui viviamo.