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Un mondo di spazio pubblico e sfera pubblica, dove l'arte è tornata a essere un luogo di riflessione e curiosità. È in questo contesto che la storica dell'arte Lisa Parola ci introduce, con la sua prospettiva personale, ai vari aspetti della Cura come pratica artistica.
Per Lisa Parola, l'arte pubblica è stata sempre una scelta di vita, un modo per approfondire la propria curiosità e conoscenza. Ma cosa significa veramente "giù i monumenti"? È una questione aperta, che riguarda non solo la mancanza di interesse per gli edifici pubblici, ma anche la loro trasformazione in spazi di ritmo e di cultura.
Il suo punto di vista è supportato da alcuni dei più grandi nomi del mondo artistico italiano. Da Giuseppe Gallizio a Pinot Gallizio, Carol Rama che ha trovato ispirazione nella sua arte per creare opere d'arte pubbliche. E poi Mirella Bandini, con la sua scelta di trasformare il Castello di Rivoli in un luogo di cultura e curiosità.
Ma cosa c'è di più interessante è l'appartenenza dell'Arte Povera al mondo del pubblico spazio. Una movimentazione artistica che ha visto come protagonisti nomi come Harald Szeemann, che ha lavorato sulla trasformazione dei monumenti pubblici in spazi di arte.
E poi ci sono i Fragmentos art space and memorial di Doris Salcedo, un luogo di riflessione e curiosità dove l'arte pubblica diventa una scelta personale. Come dice Lisa Parola, "l'arte è una pratica che richiede tempo, cura e attenzione". Ecco perché, per lei, la Cura è una scelta di vita, ma anche un prezioso strumento di curiosità.
Per Lisa Parola, l'arte pubblica è stata sempre una scelta di vita, un modo per approfondire la propria curiosità e conoscenza. Ma cosa significa veramente "giù i monumenti"? È una questione aperta, che riguarda non solo la mancanza di interesse per gli edifici pubblici, ma anche la loro trasformazione in spazi di ritmo e di cultura.
Il suo punto di vista è supportato da alcuni dei più grandi nomi del mondo artistico italiano. Da Giuseppe Gallizio a Pinot Gallizio, Carol Rama che ha trovato ispirazione nella sua arte per creare opere d'arte pubbliche. E poi Mirella Bandini, con la sua scelta di trasformare il Castello di Rivoli in un luogo di cultura e curiosità.
Ma cosa c'è di più interessante è l'appartenenza dell'Arte Povera al mondo del pubblico spazio. Una movimentazione artistica che ha visto come protagonisti nomi come Harald Szeemann, che ha lavorato sulla trasformazione dei monumenti pubblici in spazi di arte.
E poi ci sono i Fragmentos art space and memorial di Doris Salcedo, un luogo di riflessione e curiosità dove l'arte pubblica diventa una scelta personale. Come dice Lisa Parola, "l'arte è una pratica che richiede tempo, cura e attenzione". Ecco perché, per lei, la Cura è una scelta di vita, ma anche un prezioso strumento di curiosità.