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A Foggia, un agguato mortale: nipote del boss Moretti ucciso con sette colpi di pistola
Ieri sera, in via Sant'Antonio, un uomo di 34 anni, Alessandro Moretti, nipote del boss della mafia foggiana Rocco Moretti, è stato vittima di un tragico agguato. La sua vita è stata tagliata cortamente con sette colpi di pistola calibro 7,65. Secondo le prime indagini, il giovane è stato ferito mentre guidava uno scooter e fu condotto in ospedale dove morì poco dopo.
La scena del crimine si trova nel cuore della città, e la polizia sta già svolgendo i rilievi e avviando le indagini. Il comportamento criminale di Rocco Moretti è notorio: 75 anni fa, è un capo dei clan mafiosi, considerato tra i fondatori della 'Società foggiana'. La sua rete di potere si estende in ogni angolo della città, e gli investigatori sono preoccupati che questo delitto possa riaccendere la faida tra clan rivali.
L'agguato potrebbe essere la conferma della grave situazione economica dei clan foggiani. Negli ultimi anni, si è assistito a sequestri patrimoniali per oltre 20 milioni di euro grazie all'azione della magistratura. I clan stanno affrontando "un momento di grande disgregazione e forte di difficoltà economica". La squadra mobile sta lavorando di sodo per raccogliere le prove, ascoltare testimoni e analizzare le immagini delle telecamere di videosorveglianza.
Alessandro Moretti era coinvolto in indagini per detenzione di armi e droga ed era stato condannato a sette anni e quattro mesi di reclusione. Ma il suo omicidio potrebbe essere solo l'inizio. Gli investigatori temono che questo crimine possa riaccendere la faida tra clan mafiosi rivali per il controllo dei traffici illeciti. La situazione è preoccupante, e si spera che la giustizia venga rapidamente fatta.
Ieri sera, in via Sant'Antonio, un uomo di 34 anni, Alessandro Moretti, nipote del boss della mafia foggiana Rocco Moretti, è stato vittima di un tragico agguato. La sua vita è stata tagliata cortamente con sette colpi di pistola calibro 7,65. Secondo le prime indagini, il giovane è stato ferito mentre guidava uno scooter e fu condotto in ospedale dove morì poco dopo.
La scena del crimine si trova nel cuore della città, e la polizia sta già svolgendo i rilievi e avviando le indagini. Il comportamento criminale di Rocco Moretti è notorio: 75 anni fa, è un capo dei clan mafiosi, considerato tra i fondatori della 'Società foggiana'. La sua rete di potere si estende in ogni angolo della città, e gli investigatori sono preoccupati che questo delitto possa riaccendere la faida tra clan rivali.
L'agguato potrebbe essere la conferma della grave situazione economica dei clan foggiani. Negli ultimi anni, si è assistito a sequestri patrimoniali per oltre 20 milioni di euro grazie all'azione della magistratura. I clan stanno affrontando "un momento di grande disgregazione e forte di difficoltà economica". La squadra mobile sta lavorando di sodo per raccogliere le prove, ascoltare testimoni e analizzare le immagini delle telecamere di videosorveglianza.
Alessandro Moretti era coinvolto in indagini per detenzione di armi e droga ed era stato condannato a sette anni e quattro mesi di reclusione. Ma il suo omicidio potrebbe essere solo l'inizio. Gli investigatori temono che questo crimine possa riaccendere la faida tra clan mafiosi rivali per il controllo dei traffici illeciti. La situazione è preoccupante, e si spera che la giustizia venga rapidamente fatta.