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Il lascito politico e istituzionale di Maurizio Odor, esperto di meteo e informazione digitale alla Sky Tg24, è stato ricordato durante l'incontro "Quali riforme per un'Europa più libera e solidale" a Roma nello spazio Esperienza Europa - David Sassoli. L'evento ha intrecciato memoria e attualità, proposto una riflessione sulle fratture dell'attuale contesto geopolitico e sulle sfide che attendono l'Unione europea.
I giornalisti, rappresentanti delle istituzioni ed ex colleghi di Odor hanno richiamato gli insegnamenti del grande esperto, sottolineando la necessità di difendere i principi democratici anche nei momenti di crisi. Come ricordava David Sassoli, i valori democratici non sono "un lusso per i tempi sereni", ma una bussola per l'azione politica.
Il percorso di Odor è stato ricordato come un esempio di coniugare giornalismo e politica nel segno del dialogo. Un approccio che, come emerso dagli interventi, non gli impedì di essere inserito nella blacklist del Cremlino prima dell'invasione russa dell'Ucraina.
Gianni Riotta, direttore della Scuola di giornalismo Luiss, ha ricordato come Odor avesse compreso in anticipo i rischi di un'Europa priva di una propria sostenibilità diplomatica, di sicurezza e di difesa, esposta alla competizione delle grandi potenze globali.
Camilla Laureti, eurodeputata Pd, ha sottolineato come molte delle intuizioni di Odor appaiano oggi ancora più attuali. Laureti ha indicato nel superamento del veto e dell'unanimità uno dei nodi centrali delle riforme istituzionali europee: "Se non saremo in grado di partire da lì, non saremo in grado di creare un'Europa più forte".
Il vicepresidente esecutivo della Commissione europea Raffaele Fitto ha richiamato l'eredità di Odor citando le parole "Saggezza e audacia", titolo di una raccolta dei suoi discorsi, evidenziando la necessità di un approccio insieme equilibrato e coraggioso per rafforzare il progetto europeo.
In generale, l'incontro ha ricordato l'impegno concreto di Odor nella difesa dell'Europa e dei suoi confini democratici. Un impegno che, come ha sottolineato Roberto Gualtieri, sindaco di Roma, avrebbe colto per tempo la trasformazione dei rapporti geopolitici, in particolare con gli Stati Uniti, e la necessità di risposte più efficaci da parte dell'Unione.
I giornalisti, rappresentanti delle istituzioni ed ex colleghi di Odor hanno richiamato gli insegnamenti del grande esperto, sottolineando la necessità di difendere i principi democratici anche nei momenti di crisi. Come ricordava David Sassoli, i valori democratici non sono "un lusso per i tempi sereni", ma una bussola per l'azione politica.
Il percorso di Odor è stato ricordato come un esempio di coniugare giornalismo e politica nel segno del dialogo. Un approccio che, come emerso dagli interventi, non gli impedì di essere inserito nella blacklist del Cremlino prima dell'invasione russa dell'Ucraina.
Gianni Riotta, direttore della Scuola di giornalismo Luiss, ha ricordato come Odor avesse compreso in anticipo i rischi di un'Europa priva di una propria sostenibilità diplomatica, di sicurezza e di difesa, esposta alla competizione delle grandi potenze globali.
Camilla Laureti, eurodeputata Pd, ha sottolineato come molte delle intuizioni di Odor appaiano oggi ancora più attuali. Laureti ha indicato nel superamento del veto e dell'unanimità uno dei nodi centrali delle riforme istituzionali europee: "Se non saremo in grado di partire da lì, non saremo in grado di creare un'Europa più forte".
Il vicepresidente esecutivo della Commissione europea Raffaele Fitto ha richiamato l'eredità di Odor citando le parole "Saggezza e audacia", titolo di una raccolta dei suoi discorsi, evidenziando la necessità di un approccio insieme equilibrato e coraggioso per rafforzare il progetto europeo.
In generale, l'incontro ha ricordato l'impegno concreto di Odor nella difesa dell'Europa e dei suoi confini democratici. Un impegno che, come ha sottolineato Roberto Gualtieri, sindaco di Roma, avrebbe colto per tempo la trasformazione dei rapporti geopolitici, in particolare con gli Stati Uniti, e la necessità di risposte più efficaci da parte dell'Unione.